A Neverland in un filmato della Cnn
Si devono ancora svolgere i funerali di Michael Jackson e già molti fan impazziscono sostenendo di averne visto il fantasma. Lo spirito del Re del Pop alegerebbe tra le stanze di Neverland, la sua residenza da mille e una notte. A immortalarlo sarebbe stato un servizio della Cnn fatto all'interno della mega villa: in una sequenza, in fondo a un corridoio, si intravede un'ombra passare che ricorderebbe Jacko...
Ecco il video. A voi decidere...
lunedì 6 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
Michael Jackson : gli ultimi passi !
C'è chi pensa e scrive che se ne sia andato per un malore, chi dice che i farmaci l'hanno ucciso, chi incolpa il suo medico personale, chi dice che è stata tutta una messa in scena così che Jacko scappasse via una volta per tutte dal mondo della fama, infine c'è chi racconta che sia stato un complotto e che qualcuno abbia voluto la morte del Re del Pop. Da queste immagini però si capisce che Michael era davvero in forma e stava preparando al meglio, come lui solo sapeva fare, il suo nuovo e sicuramente fantastico tour.

Ecco il video dell'ultima danza : clicca qui

Ecco il video dell'ultima danza : clicca qui
martedì 30 giugno 2009
Lo Stato delle stragi
fonte : beppegrillo.it
Ai tempi dell'Italicus c'erano le stragi di Stato, oggi c'è lo Stato delle stragi: dalle morti in Abruzzo per mancanza di misure antisismiche all'esplosione del vagone di GPL nella città di Viareggio.
Da Viareggio, ricevo dai Grilli Versiliesi questa lettera:
"Cisterna parcheggiata in stazione... treno in corsa con un carico di GPL...
Non so quale sia la l'esatta dinamica dell'incidente...so che ho visto una macchina ferma al semaforo, all'incrocio con la via di scorrimento e la via Garibaldi...l'auto bruciata e il suo conducente a terra, con un telo a coprirlo. Morto probabilmente perché investito dall'esplosione avvenuta a pochi metri da lui.
Che ci facesse una cisterna piena di GPL in stazione (se è questa una versione) o ancora peggio un proiettile caricato a GPL sfrecciare dentro una stazione ferroviaria fortemente urbanizzata...
Non lo so...so solo che ci sono dei morti, delle famiglie distrutte da una catastrofe evitabile, anche questa, un'altra.
Questa è una conseguenza anche del modo di concepire l'energia...trasportiamo il combustibile sopra treni merci alimentati a loro volta da energia elettrica prodotta da altri combustibili fossili, da un capo all'altro dell'Italia. E' l'economia dell'energia consumabile e trasportabile comunque, che sia sicuro o no farlo non importa.
Questa notte sono morte delle persone, delle famiglie che dormivano nelle loro abitazioni svegliate e poi uccise da un treno che deragliando si è scontrato con un altro carico.
Una volta c'erano i treni a vapore che entrando in stazione portavano il loro carico di passeggeri e corrispondenza, oggi piombano treni a gas con il loro carico di morte.
La stazione della Croce Verde che si trovava a poche decine di metri dall'esplosione è stata fortemente danneggiata e la stessa caserma di PS era molto vicina al luogo dell'impatto.
In 40 minuti è stata allestita la macchina dei soccorsi, ho visto un grandissimo spiegamento di forze dell'ordine e di unità sanitarie, pompieri, protezione civile, tutte in soccorso, tutti preparati alla situazione. A loro va il mio personale ringraziamento per esserci sempre e comunque.
A chi compete la sicurezza e l'incolumità delle persone chiedo di dare una risposta e di fare in modo che certe tragedie si evitino, che si evitino vittime innocenti come i bambini morti stanotte.
Basta con i soccorsi pronti in 40 minuti, dopo. Questa tragedia era evitabile prima.
Riflessioni e rettifiche dell'ultim'ora:
1. la rettifica è che il passeggero dell'auto all'incrocio fra via di scorrimento e via Garibaldi in realtà era a bordo di uno scooter ed è stato investito quindi mortalmente dall'esplosione. I passeggeri a bordo dell'auto sono salvi per miracolo.
Sono usciti dall'auto dopo che questa si era arrestata a causa della deflagrazione.
A soli pochi metri di distanza, quando ormai erano ad un distanza di sicurezza, l'auto è esplosa.
2. La riflessione è questa: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall'uso dei combustibili fossili...ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?
Tralasciando la stupidità umana che ha causato il disastro, dovuto alla scarsa manutenzione, allo scarso controllo (contenimento delle spese?) dobbiamo renderci conto che non possiamo mandare in giro merci o combustibili fossili e nucleari che siano. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, il modo di concepire come fare energia."
Guardate tutti i video :
Video 01
Video 02
Video 03
Video 04
Video 05
Video 06
Video 07
Video 08
Ai tempi dell'Italicus c'erano le stragi di Stato, oggi c'è lo Stato delle stragi: dalle morti in Abruzzo per mancanza di misure antisismiche all'esplosione del vagone di GPL nella città di Viareggio.
Da Viareggio, ricevo dai Grilli Versiliesi questa lettera:
"Cisterna parcheggiata in stazione... treno in corsa con un carico di GPL...
Non so quale sia la l'esatta dinamica dell'incidente...so che ho visto una macchina ferma al semaforo, all'incrocio con la via di scorrimento e la via Garibaldi...l'auto bruciata e il suo conducente a terra, con un telo a coprirlo. Morto probabilmente perché investito dall'esplosione avvenuta a pochi metri da lui.
Che ci facesse una cisterna piena di GPL in stazione (se è questa una versione) o ancora peggio un proiettile caricato a GPL sfrecciare dentro una stazione ferroviaria fortemente urbanizzata...
Non lo so...so solo che ci sono dei morti, delle famiglie distrutte da una catastrofe evitabile, anche questa, un'altra.
Questa è una conseguenza anche del modo di concepire l'energia...trasportiamo il combustibile sopra treni merci alimentati a loro volta da energia elettrica prodotta da altri combustibili fossili, da un capo all'altro dell'Italia. E' l'economia dell'energia consumabile e trasportabile comunque, che sia sicuro o no farlo non importa.
Questa notte sono morte delle persone, delle famiglie che dormivano nelle loro abitazioni svegliate e poi uccise da un treno che deragliando si è scontrato con un altro carico.
Una volta c'erano i treni a vapore che entrando in stazione portavano il loro carico di passeggeri e corrispondenza, oggi piombano treni a gas con il loro carico di morte.
La stazione della Croce Verde che si trovava a poche decine di metri dall'esplosione è stata fortemente danneggiata e la stessa caserma di PS era molto vicina al luogo dell'impatto.
In 40 minuti è stata allestita la macchina dei soccorsi, ho visto un grandissimo spiegamento di forze dell'ordine e di unità sanitarie, pompieri, protezione civile, tutte in soccorso, tutti preparati alla situazione. A loro va il mio personale ringraziamento per esserci sempre e comunque.
A chi compete la sicurezza e l'incolumità delle persone chiedo di dare una risposta e di fare in modo che certe tragedie si evitino, che si evitino vittime innocenti come i bambini morti stanotte.
Basta con i soccorsi pronti in 40 minuti, dopo. Questa tragedia era evitabile prima.
Riflessioni e rettifiche dell'ultim'ora:
1. la rettifica è che il passeggero dell'auto all'incrocio fra via di scorrimento e via Garibaldi in realtà era a bordo di uno scooter ed è stato investito quindi mortalmente dall'esplosione. I passeggeri a bordo dell'auto sono salvi per miracolo.
Sono usciti dall'auto dopo che questa si era arrestata a causa della deflagrazione.
A soli pochi metri di distanza, quando ormai erano ad un distanza di sicurezza, l'auto è esplosa.
2. La riflessione è questa: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall'uso dei combustibili fossili...ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?
Tralasciando la stupidità umana che ha causato il disastro, dovuto alla scarsa manutenzione, allo scarso controllo (contenimento delle spese?) dobbiamo renderci conto che non possiamo mandare in giro merci o combustibili fossili e nucleari che siano. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, il modo di concepire come fare energia."
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venerdì 26 giugno 2009
2012 - The Movie
Titolo: 2012
Titolo originale: 2012
Genere: Dramma
Anno di produzione: 2009
Nazione: United States
Uscita: 13-11-2009
Distributore: Sony

Trama :
Secondo la teoria del calendario Maya la fine della civiltà coinciderà con l'anno 2012. Un cataclisma globale ha infatti provocato la morte del pianeta e i pochi sopravvissuti lotteranno per non estinguersi.
Ecco il link del trailer : clicca qui
Titolo originale: 2012
Genere: Dramma
Anno di produzione: 2009
Nazione: United States
Uscita: 13-11-2009
Distributore: Sony
Trama :
Secondo la teoria del calendario Maya la fine della civiltà coinciderà con l'anno 2012. Un cataclisma globale ha infatti provocato la morte del pianeta e i pochi sopravvissuti lotteranno per non estinguersi.
Ecco il link del trailer : clicca qui
Addio, Michael Jackson - The King of The Kings of The Pop
Abbiamo perso, il più grande artista pop di tutti i tempi....qualcosa di inimitabile, il massino nella danza il massimo nel ritmo,originalità e creatività...
tutto questo è andato via per sempre ma mai potrò dimenticarmi di un così grande artista, la sua musica non aveva tempo canzoni bellissime ancora piene di ritmo e originalità,
un esempio come artista per tutti gli incompetenti che ci sono stati e ci saranno.... ADDIO MICHAEL :) PER SEMPRE NEL NOSTRO CUORE !
--
Tutto il mondo in lutto per la morte di Michael Jackson
Aveva 50 anni, deceduto a seguito di un arresto cardiaco

Il re del pop Michael Jackson è morto ieri all'età di 50 anni in un ospedale di Los Angeles, dove era stato ricoverato d'urgenza a seguito di un arresto cardiaco. Il "re del pop" si era sentito male intorno a mezzogiorno mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills, ed è spirato un paio d'ore dopo all'ospedale Ronald Reagan della UCLA (Università della California a Los Angeles).
"Jackson era in uno stato di incoscienza quando è giunto in ospedale, ed è morto alle 14.26" (ora locale, le 23.26 di ieri in Italia), ha detto alla Cnn il tenente Fred Corral, portavoce dell'Istituto di medicina legale di Los Angeles, che non ha fornito spiegazioni sulle cause del decesso. Sul corpo del cantante sarà eseguita un'autopsia.Sia il Los Angeles Times che il sito web TMZ.com, specializzato in notizie sulle celebrità, hanno riferito che il cantante ha avuto un arresto cardiaco, mentre il fratello di Michael, Jermaine Jackson, ha detto ai giornalisti che i medici hanno cercato di rianimarlo per circa un'ora senza successo.Non appena si è sparsa la notizia del ricovero centinaia di giornalisti e fans del cantante sono accorsi all'ospedale. Una folla di suoi ammiratori si è riunita anche davanti la leggendaria sala da concerto Apollo, nel quartiere di Harlem, a New York. Stesse scene di lutto a Londra e in altre città del mondo, da Sidney, a Seoul, a Rio de Janeiro.Ma a piangere la morte di Jackson sono anche gli amici e i colleghi. Il suo produttore storico Quincy Jones si è detto "totalmente sconvolto", così come Madonna, che "non riesce a smettere di piangere".Secondo il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, tutto il mondo dello spettacolo rende omaggio unanime "a una delle figure più influenti e più emblematiche dell'industria della musica". Tra pochi giorni, il 13 luglio, Jackson avrebbe dovuto fare il suo grande rientro sulla scena con un concerto a Londra, il primo del suo nuovo tour.
tutto questo è andato via per sempre ma mai potrò dimenticarmi di un così grande artista, la sua musica non aveva tempo canzoni bellissime ancora piene di ritmo e originalità,
un esempio come artista per tutti gli incompetenti che ci sono stati e ci saranno.... ADDIO MICHAEL :) PER SEMPRE NEL NOSTRO CUORE !
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Tutto il mondo in lutto per la morte di Michael Jackson
Aveva 50 anni, deceduto a seguito di un arresto cardiaco
Il re del pop Michael Jackson è morto ieri all'età di 50 anni in un ospedale di Los Angeles, dove era stato ricoverato d'urgenza a seguito di un arresto cardiaco. Il "re del pop" si era sentito male intorno a mezzogiorno mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills, ed è spirato un paio d'ore dopo all'ospedale Ronald Reagan della UCLA (Università della California a Los Angeles).
"Jackson era in uno stato di incoscienza quando è giunto in ospedale, ed è morto alle 14.26" (ora locale, le 23.26 di ieri in Italia), ha detto alla Cnn il tenente Fred Corral, portavoce dell'Istituto di medicina legale di Los Angeles, che non ha fornito spiegazioni sulle cause del decesso. Sul corpo del cantante sarà eseguita un'autopsia.Sia il Los Angeles Times che il sito web TMZ.com, specializzato in notizie sulle celebrità, hanno riferito che il cantante ha avuto un arresto cardiaco, mentre il fratello di Michael, Jermaine Jackson, ha detto ai giornalisti che i medici hanno cercato di rianimarlo per circa un'ora senza successo.Non appena si è sparsa la notizia del ricovero centinaia di giornalisti e fans del cantante sono accorsi all'ospedale. Una folla di suoi ammiratori si è riunita anche davanti la leggendaria sala da concerto Apollo, nel quartiere di Harlem, a New York. Stesse scene di lutto a Londra e in altre città del mondo, da Sidney, a Seoul, a Rio de Janeiro.Ma a piangere la morte di Jackson sono anche gli amici e i colleghi. Il suo produttore storico Quincy Jones si è detto "totalmente sconvolto", così come Madonna, che "non riesce a smettere di piangere".Secondo il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, tutto il mondo dello spettacolo rende omaggio unanime "a una delle figure più influenti e più emblematiche dell'industria della musica". Tra pochi giorni, il 13 luglio, Jackson avrebbe dovuto fare il suo grande rientro sulla scena con un concerto a Londra, il primo del suo nuovo tour.
domenica 21 giugno 2009
Il futuro dell'umanità si gioca sulla tutela dell'acqua
fonte : beppegrillo.it
Ecco perché dobbiamo batterci affinché invece l’acqua, che è il problema numero uno, tant’è che il gruppo intergovernativo sul cambio climatico che ha fatto tutti questi rapporti dice che la principale conseguenza del cambiamento climatico concernerà l’acqua. E' l’acqua che sarà il settore della vita più toccato dai cambiamenti climatici, ossia dallo scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai, che alimentano tutti i grandi bacini idrografici del mondo. E’ l’acqua che sarà il campo di più grande devastazione e problema, gli studi del GEC (Global Environment Centre Foundation) o dell’IPCC confermano che nel 2050 il 60% della popolazione rischia di vivere in regioni a forte penuria d’acqua e, se c’è forte penuria d’acqua, significa che non hanno accesso alla vita. Quindi le conseguenze del cambiamento climatico importanti sono sull’accesso alla vita per mancanza d’acqua e Copenhagen, il nuovo trattato, non ha l’acqua all’agenda dei problemi e quindi bisogna batterci affinché l’acqua faccia parte integrante dell’agenda di Copenaghen e non si sa se ce la faremo: probabilmente le tendenze attuali ci dicono che non ce la faremo, ecco il problema, non è vero che i cittadini devono accettare come inevitabile l’impossibilità di pensare all’interesse e al futuro dell’umanità e del diritto alla vita, che è un diritto umano, che è un diritto sacro, perché la vita è sacra.
Quindi abbiamo sei mesi, perché la Conferenza di Copenhagen sarà dal 7 al 18 dicembre e credo che bisogni che tutti i movimenti per i diritti dell’uomo, per i diritti umani, i movimenti che si occupano di cittadinanza, dell’acqua, debbano impegnarsi in tutti i fronti: le religioni, stiamo tentando ora di far sì che ci sia un incontro importante dei rappresentanti delle religioni per fare un appello a Copenaghen, affinché la sacralità della vita sia rispettata e che Copenaghen si occupi veramente dei bisogni del mondo. Gli accademici, i ricercatori, perché i ricercatori, perché gli universitari non fanno delle grandi manifestazioni affinché, scientificamente parlando, nell’agenda di Copenhagen i veri problemi del futuro del pianeta siano presi in conto? Che si sia vecchi, giovani, universitari, uomini semplici della strada, pensionato, una donna, un buddista, un cristiano, credo che abbiamo un’agenda terribile da occupare nei prossimi mesi e essere presenti a Copenhagen sul posto.
Ecco perché dobbiamo batterci affinché invece l’acqua, che è il problema numero uno, tant’è che il gruppo intergovernativo sul cambio climatico che ha fatto tutti questi rapporti dice che la principale conseguenza del cambiamento climatico concernerà l’acqua. E' l’acqua che sarà il settore della vita più toccato dai cambiamenti climatici, ossia dallo scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai, che alimentano tutti i grandi bacini idrografici del mondo. E’ l’acqua che sarà il campo di più grande devastazione e problema, gli studi del GEC (Global Environment Centre Foundation) o dell’IPCC confermano che nel 2050 il 60% della popolazione rischia di vivere in regioni a forte penuria d’acqua e, se c’è forte penuria d’acqua, significa che non hanno accesso alla vita. Quindi le conseguenze del cambiamento climatico importanti sono sull’accesso alla vita per mancanza d’acqua e Copenhagen, il nuovo trattato, non ha l’acqua all’agenda dei problemi e quindi bisogna batterci affinché l’acqua faccia parte integrante dell’agenda di Copenaghen e non si sa se ce la faremo: probabilmente le tendenze attuali ci dicono che non ce la faremo, ecco il problema, non è vero che i cittadini devono accettare come inevitabile l’impossibilità di pensare all’interesse e al futuro dell’umanità e del diritto alla vita, che è un diritto umano, che è un diritto sacro, perché la vita è sacra.
Quindi abbiamo sei mesi, perché la Conferenza di Copenhagen sarà dal 7 al 18 dicembre e credo che bisogni che tutti i movimenti per i diritti dell’uomo, per i diritti umani, i movimenti che si occupano di cittadinanza, dell’acqua, debbano impegnarsi in tutti i fronti: le religioni, stiamo tentando ora di far sì che ci sia un incontro importante dei rappresentanti delle religioni per fare un appello a Copenaghen, affinché la sacralità della vita sia rispettata e che Copenaghen si occupi veramente dei bisogni del mondo. Gli accademici, i ricercatori, perché i ricercatori, perché gli universitari non fanno delle grandi manifestazioni affinché, scientificamente parlando, nell’agenda di Copenhagen i veri problemi del futuro del pianeta siano presi in conto? Che si sia vecchi, giovani, universitari, uomini semplici della strada, pensionato, una donna, un buddista, un cristiano, credo che abbiamo un’agenda terribile da occupare nei prossimi mesi e essere presenti a Copenhagen sul posto.
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sabato 20 giugno 2009
UFO: Aperture ufficiali anche dall'Uruguay
La Fuerza Aerea Uruguaya mette a disposizione dei ricercatori 40 casi ancora irrisolti e fino ad ora riservati !
Anche l'Uruguay e in particolare l'Aeronautica Militare Uruguayana (FAU), si unisce alla ormai lunga lista di paesi che hanno ufficialmente accettato l'ipotesi extra-terrestre o reso pubblici documenti inerenti a presunti avvistamenti UFO, tenuti fino a quel momento segreti.
Anche se resoconti di avvistamenti sono iniziati nel 1947 in sulla scia di quanto avveniva nel resto del mondo, la storia dell'ufologia ufficiale in Uruguay è databile al 7 agosto del 1979 quando, a seguito delle numerose segnalazioni UFO ricevute in quel decennio, la FAU decide di creare una commissione interna per lo studio del fenomeno e nasce così la C.R.I.D.O.V.N.I. (Comisión Receptora e Investigadora de Denuncias de Objetos Voladores No Identificados).
A quasi 30 anni precisi da quella data, arriva l'annuncio del rilascio pubblico di 40 casi studiati approfonditamente, contenenti anche presunti rapimenti alieni e ancora irrisolti.
I casi irrisolti sono parte degli oltre 100 casi annui segnalati alla commissione di ricerca, per un totale di circa 2100 rapporti
A corredo della notizia anche le affermazioni del colonnello Ariel Sanchez, ufficiale dell'Aeronautica Uruguayana con 33 anni di esperienza e tra i fondatori della commissione UFO interna: "La nostra commissione è riuscita a verificare modifiche alla composizione chimica del terreno dove sarebbero atterrati degli UFO."
"Il fenomeno UFO esiste in Uruguay. - continua Sanchez - E voglio sottolineare ancora che l'Aeronautica, a seguito delle nostre analisi scientifiche, non esclude l'ipotesi extra-terrestre".
Nel 1986 due caccia Pucara si lanciarono all'inseguimento di una sfera luminosa nella zona della diga del lago artificiale di Palmar. Quando i piloti stavano per intercettare l'oggetto, questo è volato via ad una velocità impressionante verso l'Argentina, costringendo i militari a rinunciare all'inseguimento. Non appena i caccia sono rientrati alla base, la sfera è riapparsa sopra alla diga ma si è ripetuta la situazione precedente, con un vano inseguimento, mentre l'oggetto cambiava colore da rosso a giallo.
Un caso simile si è verificato anche dieci anni dopo quando durante una esercitazione presso la base militare di Santa Bernardina a Durazno, dei piloti qualificati hanno avvistato due sfere luminose, la cui presenza venne confermata anche dalle torri di controllo dell'aeroporto.
Quando gli oggetti sono volati via, hanno mantenuto la loro forma e luminosità per poi diminuire il bagliore, permettendo ai piloti di vedere chiaramente il loro contorno sferico.
"Non erano satelliti - afferma con certezza il colonnello Sanchez - dato che i satelliti non volano in formazione e poi a quote così basse, visto che gli oggetti erano a circa 3.000 metri di altitudine (ndr. i satelliti orbitano generalmente sopra ai 35.000 metri di altitudine). Inoltre i satelliti non diminuiscono la loro luminosità".
Anche l'Uruguay e in particolare l'Aeronautica Militare Uruguayana (FAU), si unisce alla ormai lunga lista di paesi che hanno ufficialmente accettato l'ipotesi extra-terrestre o reso pubblici documenti inerenti a presunti avvistamenti UFO, tenuti fino a quel momento segreti.
Anche se resoconti di avvistamenti sono iniziati nel 1947 in sulla scia di quanto avveniva nel resto del mondo, la storia dell'ufologia ufficiale in Uruguay è databile al 7 agosto del 1979 quando, a seguito delle numerose segnalazioni UFO ricevute in quel decennio, la FAU decide di creare una commissione interna per lo studio del fenomeno e nasce così la C.R.I.D.O.V.N.I. (Comisión Receptora e Investigadora de Denuncias de Objetos Voladores No Identificados).
A quasi 30 anni precisi da quella data, arriva l'annuncio del rilascio pubblico di 40 casi studiati approfonditamente, contenenti anche presunti rapimenti alieni e ancora irrisolti.
I casi irrisolti sono parte degli oltre 100 casi annui segnalati alla commissione di ricerca, per un totale di circa 2100 rapporti
A corredo della notizia anche le affermazioni del colonnello Ariel Sanchez, ufficiale dell'Aeronautica Uruguayana con 33 anni di esperienza e tra i fondatori della commissione UFO interna: "La nostra commissione è riuscita a verificare modifiche alla composizione chimica del terreno dove sarebbero atterrati degli UFO."
"Il fenomeno UFO esiste in Uruguay. - continua Sanchez - E voglio sottolineare ancora che l'Aeronautica, a seguito delle nostre analisi scientifiche, non esclude l'ipotesi extra-terrestre".
Nel 1986 due caccia Pucara si lanciarono all'inseguimento di una sfera luminosa nella zona della diga del lago artificiale di Palmar. Quando i piloti stavano per intercettare l'oggetto, questo è volato via ad una velocità impressionante verso l'Argentina, costringendo i militari a rinunciare all'inseguimento. Non appena i caccia sono rientrati alla base, la sfera è riapparsa sopra alla diga ma si è ripetuta la situazione precedente, con un vano inseguimento, mentre l'oggetto cambiava colore da rosso a giallo.
Un caso simile si è verificato anche dieci anni dopo quando durante una esercitazione presso la base militare di Santa Bernardina a Durazno, dei piloti qualificati hanno avvistato due sfere luminose, la cui presenza venne confermata anche dalle torri di controllo dell'aeroporto.
Quando gli oggetti sono volati via, hanno mantenuto la loro forma e luminosità per poi diminuire il bagliore, permettendo ai piloti di vedere chiaramente il loro contorno sferico.
"Non erano satelliti - afferma con certezza il colonnello Sanchez - dato che i satelliti non volano in formazione e poi a quote così basse, visto che gli oggetti erano a circa 3.000 metri di altitudine (ndr. i satelliti orbitano generalmente sopra ai 35.000 metri di altitudine). Inoltre i satelliti non diminuiscono la loro luminosità".
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